Gamma83 si fa chiamare Gabriele (ma ha avuto vari soprannomi, tra cui Faustino, Cabras, Bit, Gabriddu e Archeologo) ed è nato il 20 giugno dell’anno del Signore 1983, con due mesi di anticipo. La fretta ingiustificata alla nascita si è trasformata, come contrappasso, in una smaccata tendenza alla calma ed alla lentezza negli anni successivi, per la disperazione di chi vive con l’orologio stampato in fronte. Ha imparato a leggere molto presto, guardando i nomi delle scatole di medicinali presenti in casa. Fin da piccolo unisce interesse e distrazione, sete di conoscenza ed amore per il divertimento: da studente ha messo in crisi maestre e catechisti con domande imbarazzanti, da bambino ha fatto altrettanto con gli ospiti, giocando con i cioccolatini invece che mangiarli.
Scopre presto la musica (snobbando gli 883 e preferendo De André o l’Equipe 84), mentre è terrorizzato dalla scrittura e dai temi personali fino alla fine delle medie. Messo nel cassetto il sogno di suonare il violino, si dedica al pianoforte; a 14 anni, stanco degli esercizi di meccanismo, viene introdotto al mondo degli accordi e inizia finalmente a suonare per diletto, stressando gli amici alternativamente al piano, all’organo o alla chitarra.
Si è sentito spesso attratto da un mondo fatto di banchi, lavagne e cattedre: per questo nessuno gli toglierà mai la patente di «secchione». Con il tempo si è reso conto che lo studio è un’attività importante, ma non è l’unica possibile (e meno male): da allora svolge con alterne fortune le funzioni di musicante, circense, ministrante, giocatore, confidente e cronachista (dal maggio 2002 occupa righe e righe della Gazzetta di Reggio con i suoi articoli).
Da ultimo ha trovato asilo presso la facoltà di Giurisprudenza di Parma, che ogni giorno ne sopportava benignamente gli sproloqui e seguiva i suoi appostamenti ai professori; tutto ciò finché – il 31 marzo 2008 – i docenti si sono stufati ed hanno trovato l’occasione per sbatterlo fuori, con un 110 e lode e tanti saluti, sperando che non tornasse più indietro.
Pare che una volta abbia ammesso, sotto l’effetto di poche gocce di birra (è astemio per scelta), di essere una delle persone più noiose del mondo, ma non ci sono testimonianze certe. È uno sfrenato estimatore dell’informatica, della comicità non volgare e delle persone sincere.

Grazie per il nuovo indirizzo del blog ciao Luca
ciao..bello il tuo profilo anche se non so se scritto da te o da altri! mi auguro che sia tuo pero’..be’ io non ti conosco tantissimo, ma leggendo questo profilo tra un sorriso ed uno sguardo perplesso mi sono emozionata! sarai noioso cn gli altri, sarai per me immaturo, ma rimane il fatto che sei la persona piu’ bella, ricca nell’animo che io conosco e spero che questa tua dolcezza ,fascino rimarra’ nel tempo..
ti voglio bene gabri piu’ di quanto tu immagini ed una
parte del mio cuore io la regalo a te che sei
un’importante amico…
kiara con affetto,complimenti per il tuo blog
Ciao Gabriele,
sono Antonio Oleari, l’autore di “Un viaggio lungo 40 anni – Senza orario senza bandiera”. Volevo ringraziarti per lo spazio che hai dedicato al libro e per il tuo interessamento…complimenti anche alla tua scrittura!
un caro saluto
antonio
Li mortacci!, ma dove hai nascosto il tuo indirizzo e-mail che ho due domande urgenti da sottoporti?
Buon 10th anniversary!
Indovina un po’ di chi?
Eugenio
De André?! Gli equipe84?! Caspita?! Sei un “fuori massa”. Ho letto il tuo, e ironicamente scritto, curricola; embéh, sei modesto ma non scemo. Bravo.
Parma a me piace essendoci stato nell’era Lambruschinicea. Li mi sono diplomato.
Ciao.
ciao Gabriele, tu non mi conosci ma io conosco te tramite i ns genitori (sono figlia della prof P**zzi – oddio scritto cosi` sembra una parolaccia
). ho visto il tuo nome su Italians e mi sono subito resa conto che eri tu! complimenti!!!
Bello il tuo blog e veramente bella la tua presentazione
Scrivi davvero bene! Sappi che hai guadagnato una attenta lettrice, buon lavoro carissimo!!
Scovato un concittadino (ma forse starebbe meglio un bel “compaesano”
) tramite Blogitalia.