Mina-Battisti: semplice duetto o pezzo di storia?

Prendete una qualunque delle estati televisive della Rai: sicuramente avrete alcune certezze, alcuni punti fermi che non vi abbandoneranno mai. Torneranno L’ispettore Derrick, La signora in giallo, di musicarelli e montaggi con il materiale estratto dalle teche della tv di Stato. All’interno di queste trasmissioni d’archivio, che si chiamino Supervarietà oppure Schegge, si può star certi che farà almeno un’apparizione il duetto tra Mina e Lucio Battisti: quel momento televisivo, meno di 10 minuti estratti da Teatro 10, fanno parte a tutti gli effetti della storia del nostro paese, di chi era davanti ai teleschermi, ma anche di chi è venuto dopo e ha visto riproporre quell’esibizione per molte, innumerevoli volte.

Eppure non è, non può essere tutto qui. Quel duetto, infatti, rappresenta ad un tempo l’unica esibizione televisiva di una coppia di artisti assolutamente unici e che, solo pochi anni dopo, avrebbero scelto di ritirarsi completamente dalle telecamere e di continuare a parlare soltanto attraverso i loro dischi. C’è però chi vede ancora di più in quei 10 minuti scarsi di televisione: è il caso del giornalista Enrico Casarini che, a quell’episodio di Teatro 10, ha dedicato un intero libro dal titolo Insieme Mina Battisti, pubblicato dall’editore Coniglio (€ 14,50). Tutto il volume – di 360 pagine – ha come centro quell’episodio, contestualizzandolo perfettamente all’interno della realtà italiana dell’epoca.

La copertina di "Insieme"

La copertina di "Insieme"

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Una nuova bibbia per Battistiani doc

Per gli autentici appassionati di Lucio Battisti questi mesi si presentano come davvero ricchi. La gratitudine va soprattutto alla Coniglio editore che ha ripubblicato (in veste completamente rinnovata) la prima “bibbia” dei battistiani e sta per dare alle stampe un’autentica pietra miliare per chi ha amato davvero l’artista di Poggio Bustone. Da poco è nuovamente disponibile, dopo la prima uscita nel 1996 per Tarab, Pensieri e parole – Lucio Battisti, una discografia commentata, di Luciano Ceri: 480 pagine (per un costo di 18,50 euro) che ripercorrono disco per disco la carriera di Lucio, con analisi, ricordi e testimonianze.

Si tratta di un lavoro accurato ed interessante, il cui ritorno in libreria non può che far felici gli estimatori; per loro, tuttavia, si prepara un piatto ancora più ghiotto. Il titolo della seconda uscita Coniglio (non si conosce ancora la data) è emblematico: Lucio Battisti – Discografia mondiale. A compilare il tutto è un grande esperto di musica, molto apprezzato nel settore dei collezionisti, Michele Neri; al suo fianco, il fondatore ed amministratore del sito più completo (forse l’unico propriamente detto) sull’opera di Battisti, Fabio Sanna. Il volume non sarà economico (si prevede un prezzo di 58 euro), ma le circa 570 pagine previste per l’opera promettono decisamente bene per tutti coloro che desiderano conoscere a fondo la produzione discografica di Lucio. In attesa della pubblicazione, ecco l’intervista che Michele mi ha concesso.

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(2)9 settembre: racconto di una giornata dedicata a Lucio

Reggio Emilia non aveva mai dedicato manifestazioni particolari a Lucio Battisti, se si esclude qualche omaggio all’interno di Festa Reggio; per il decennale della scomparsa, la città ha deciso di affidarsi alla voce di Maurizio Vandelli ed all’ultimo prodotto del suo editore più noto (Francesco Aliberti), ossia il libro-intervista a Mogol, scritto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Ho deciso di partecipare alla giornata pur con molte perplessità: come molti fan battistiani, non condivido il malvezzo di ricordare un grande artista solo in occasione del suo compleanno (il 5 marzo) o dell’anniversario della morte, visto che chi lo fa generalmente ha intenti meramente speculativi. Alla fine mi sono convinto ad andare, se non altro perché mi sarei occupato di presentazione e concerto per la Gazzetta di Reggio e mi sembrava stupido lasciare il servizio a qualcun altro: ecco dunque il racconto del mio 9 settembre 2008. Continua a leggere