Diritti per i/le sex workers: “Io ci sto … e tu?”

A volte per farsi sentire occorre urlare, a volte non basta. C’è chi si dà fuoco, c’è chi cerca vie meno cruente, ma altrettanto provocatorie. È il caso di lavoratori e lavoratrici del sesso (dunque prostitute, ma non solo), cui sistematicamente sono negati molti diritti: in un periodo in cui la prostituzione finisce sui giornali per storie legate al potere, spesso non si pensa che molte altre persone fanno del sesso la loro professione per vivere, non certo per sfizio, e spesso sono trattate in modo indegno e immeritato.

Per questo, attraverso il Comitato per i diritti civili delle prostitute è stata lanciata una campagna decisamente originale, che non mancherà di destare scalpore: titolo dell’iniziativa è Io ci sto … e tu?. “Fino al 10 aprile – si legge nel sito – attraverso il web, partendo dal sito delle lucciole on line, si dipanerà un percorso virtuale per sensibilizzare la società sulla mancanza di rispetto e di protezione sociale di cui soffre la categoria e la sua utenza. Si prevede la distribuzione di buoni – invito ai sostenitori per consumare incontri con le attiviste/i del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute”.

“È la prima iniziativa del genere in Italia – ricorda la fondatrice del Comitato, Pia Covre –. La situazione in Italia è grave e questa campagna che ci proponiamo di fare è strategica sia nel metodo che nel merito”. La situazione è pesante, soprattutto per molte donne straniere (in gran parte sfruttate), ma arrestarle e rispedirle nei loro paesi non è la soluzione, visto che ritornano nelle mani degli aguzzini.

Per chi vorrà saperne di più e – soprattutto – capire le ragioni della protesta, il punto di rifermimento (l’unico attendibile) è il sito www.lucciole.org, che indica con precisione le procedure da seguire. Chi pensava che le lotte per i diritti fossero finiti, purtroppo deve ricredersi: ce n’è ancora ampiamente bisogno. “La nostra società è permeata dalla doppia morale – continua Pia Covre – tanti cercano i servizi dai o dalle sex workers ma si continua a fingere che questa sia una degenerazione. La stigmatizzazione e la criminalizzazione del lavoro sessuale purtroppo producono abusi e violenze contro chi esercita ed è una situazione inaccettabile. Con questa campagna vogliamo sollecitare i molti uomini italiani clienti, perché si oppongano a tali crimini e ingiustizie, sia a livello nazionale che locale”.

“Ricordati che ti stai rivolgendo a una persona che ha diritto alla stessa dignità che rivendichi per te stesso/a – si legge nel foglio che accompagna il buono – Ricordati che la violenza verbale, sessuale, fisica è un creimine! Non fa parte del lavoro delle persone che si prostituiscono. Ricordati che la prostituzione è un lavoro sesuale. Il trafficking, invece, è riduzione delle persone in stato di servitú e schiavitù sessuale. Non approfittarti di una persona che non è libera di scegliere!”.

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6-7 giugno: alle elezioni votate Pia Covre (e, se siete di Guastalla, pensate a me)

Manca ormai pochissimo alle elezioni del 6 e 7 giugno: si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo, come pure di molte amministrazioni locali. La competizione per la prima volta mi interessa da vicino: ho scelto di candidarmi come consigliere comunale nella mia città, Guastalla (RE), per la lista «Guastalla insieme», che raccoglie Pd, Italia dei Valori, Partito Socialista, Circolo riformista democratico guastallese, Verdi, Rifondazione comunista, nonché vari esponenti del volontariato e della società civile. Per la prima volta le componenti maggiori del centrosinistra sono riunite sotto un’unica sigla e si propongono di governare la città per i prossimi cinque anni, in continuità con quanto è stato fatto finora: candidato sindaco della coalizione è Carlo Fiumicino, 29 anni, da oltre un decennio impegnato in politica (prima nei Ds, poi nel Pd). Vorrei mettere a disposizione della città le competenze che ho acquisito negli anni (ad esempio nell’università, nella scuola da studente e insegnante, nel mondo cattolico progressista); se non sarò eletto non ne farò un dramma, dovessi esserlo cercherò di svolgere il mio compito con serietà.

In questo momento, però, preferisco ospitare nel mio spazio un’altra voce, che non appartiene nemmeno al partito per cui voto, ma che merita di essere considerata: sto parlando di Maria Pia Covre. I lettori di questo blog già la conoscono, si tratta di colei che, insieme a Carla Corso, nel 1982 fondò il Comitato per i diritti civili delle prostitute e che io ho intervistato nei mesi scorsi, quando sembrava imminente l’approvazione dello squallido ddl Carfagna contro la prostituzione. Ora Pia è candidata al Parlamento europeo per la lista che raccoglie Rifondazione comunista, Comunisti italiani e altre forze politiche di sinistra: mi sento di sostenere la sua candidatura, perché a Strasburgo arrivi una persona che con cuore e tenacia sa garantire e difendere davvero i diritti di tutti (e non si dimentica dei giornalisti caduti in guerra, dei bambini e degli animali domestici).

Pia Covre

Questa è la mia pubblicità elettorale che non vedrete distribuita in giro … Non la stamperò perché sono ambientalista e credo che ad ogni elezione l’esagerato spreco di carta e l’inquinamento dovuto al ciclo di produzione e smaltimento dei materiali pubblicitari siano un danno e un costo assurdo per l’ambiente.

Perché in un periodo di crisi i soldi è meglio usarli per sostenere chi non ce la fa. L’equivalente del costo di stampa lo verserò a due associazioni che aiutano i bambini e gli animali, la donazione la devolvo alla “Fondazione Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo E Miran Hrovatin Onlus” e al gattile di Trieste Il Gatto Onlus .

I bambini sono il futuro del mondo e tutti dovrebbero avere le stesse opportunità fin da piccoli, ogni bambino ha diritto alle cure e all’istruzione. Gli animali perché il mondo è anche loro! Troppo spesso vengono maltrattati, abbandonati e uccisi dall’umanità egoista.

La mia candidatura è sostenuta da una lista di associazioni di altri Paesi europei. associazioni in cui collegh* attivist* si battono contro le discriminazioni sessuali e di genere e per l’affermazione dei diritti del lavoro e di cittadinanza per lavoratori e lavoratrici del sesso in Europa. Sostengono la mia candidatura perché credono che una rappresentante del nostro ambito al Parlamento Europeo serva per rafforzare i diritti individuali, sociali e politici. Affinché venga garantito il principio di libertà e di eguaglianza dei cittadini rispettando le loro differenze e diversità. Quindi mi impegnerò perché vengano recepite le richieste fatte nel Manifesto e nella Declaration dei/delle sex workers e presentato al Parlamento Europeo nel 2005.

Maria Pia Covre